Storia dell'Arte 3

Il corso affronta il tema dell’arte contemporanea nel suo interesse per l’ambiente, la natura e l’ecologia. Segue gli sviluppi dell’arte contemporanea dal secondo dopoguerra a oggi, attraverso il nodo problematico del passaggio dall’opera d’arte da scultura a paesaggio, da entità autonoma a spazio condiviso. Sarà seguito il tema della dilatazione dei confini dell’opera – articolato con specificità di intenti e significativa ricchezza di apporti anche italiani negli anni Cinquanta e Sessanta (da Lucio Fontana e a Alberto Burri all'Arte Povera) – rintracciando poi i più significativi passaggi della situazione internazionale, dalla Land Art, all’ Art in Nature, alla Plant Art. A partire dal ’68 sarà rintracciata la produzione attenta alle tematiche ecologiche con interventi mirati di sensibilizzazione della coscienza sociale e di attivismo. La pratica dell’installazione come orizzonte operativo condiviso sarà infine interpretata secondo gli odierni intenti e procedimenti, a confronto con la critica della funzione del museo, con l'uso dei nuovi media, con la riapertura di interesse per l'arte pubblica e relazionale. In questo senso, il corso darà modo di approfondire la creatività che lega l’arte all’ambientalismo, secondo differenti approcci. Saranno studiate opere e interventi di artisti attivi in tutto il mondo, presenti in musei, parchi e collezioni nazionali e internazionali: da Piero Gilardi a Olafur Eliasson, da Robert Morris a Tomas Saraceno. Il 3, 4 e 5 maggio è prevista la partecipazione di tutti gli studenti del corso all’inaugurazione della mostra e al convegno di studi Progetto Antropocene 2018, a cura di Piero Gilardi, in programma al PAV – Parco Arte Vivente di Torino.

Il corso sarà introdotto da alcune lezioni di carattere critico-metodologico di approccio alle problematiche dell’arte contemporanea.

prof. Bindi



Il corso illustra i fenomeni storico-artistici fondamentali nel rapporto fra le arti e la tecnologia, attraverso la visione e il confronto di opere, personalità, periodi, con particolare riferimento al tardo Settecento, all'Ottocento, al Novecento e alla contemporaneità. 

Corrispondenza  utopia catastrofe come categorie di orientamento didattico nel dialogo fra gli artisti e le macchine. 

Le lezioni saranno ampiamente supportate da proiezioni di immagini, film, video, documentari, dall’ ascolto di brani musicali e dalla consultazione di siti web.

 

prof. Pellizzola



Le pratiche della citazione nell’arte contemporanea: persistenza e mutazione delle immagini.

Il corso riflette sul concetto di citazione nell’arte contemporanea: sulla sopravvivenza e sulla mutazione delle immagini, sulle modalità attraverso cui diversi artisti all’interno di differenti poetiche e linguaggi hanno messo in pratica la citazione.

La citazione è intesa come sguardo e prelevamento operato dall’artista su opere d’arte e frammenti di esse, sulle forme cioè che sono giunte a noi in quanto già codificate come opere d’arte. La citazione, legata a un procedimento concettuale per cui l’arte riflette su se stessa, è assunta in ogni caso come un’operazione critica e di scarto linguistico e tocca trasversalmente diversi linguaggi della ricerca visiva: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al cinema e alla videoarte. Dalle citazioni che percorrono la neoavanguardia (dagli anni Sessanta del Novecento) agli attuali reenactment, si segue un percorso volto a dimostrare la persistenza del concetto di citazione nelle sue molteplici declinazioni nelle pratiche artistiche contemporanee. 

prof. Meloni

Informazioni
  • Docente: Gaia Bindi, Gilberto Pellizzola
  • Scuola:
  • Tipologia: Diploma Accademico di Secondo Livello
  • Ore: 45T
  • Crediti Formativi: 6
  • Settore: ABST47
Allegati