Storia dell'Arte Contemporanea 2

Fin dai primi anni del XX secolo la creatività ha visto l’affermarsi di un uso sempre più centrale del corpo dell’artista anche nell’ambito delle arti visive, utilizzato sia come soggetto che come oggetto dell’opera d’arte. Il corpo è mostrato in ogni suo aspetto – spesso esaltato, negato, contraddetto, violato – e l’artista vive letteralmente l’arte sulla propria pelle sia in pubblico – con azioni, happening e performance – che in privato, spesso testimoniato da video e fotografie. I Body Artists, così come i Performance Artists, hanno ampliato e rinnovato l’antica tradizione dell’autoritratto ampliando anche il concetto di scultura, seguendo le orme di tutti coloro che hanno contribuito a far uscire l’arte dalle gallerie verso luoghi e modi d’espressione sempre più insoliti e incondizionati. Abbattendo le barriere tra arte e vita, tra esperienze visive e sensoriali, sono riusciti a trasmettere perfettamente l’angoscia e lo smarrimento propri del XX secolo, tentando la strada del diretto coinvolgimento personale nella riflessione su problematiche private e sociali.

Il corso ripercorre storicamente e tematicamente movimenti e protagonisti che hanno messo la propria fisicità al centro della personale creatività, partendo dall’interpretazione che ne hanno dato artisti fondamentali come Marcel Duchamp, Frida Kahlo, Jackson Pollock, Allan Kaprow, Joseph Beuys. Sarà analizzato il passaggio dai linguaggi artistici tradizionali alle tecniche performative tramite l’apporto transmediale di fucine ideative come il Bauhaus, il Black Mountain College, le esposizioni Gutai e i festival Fluxus. Sarà condotta un’analisi scientifica sui maggiori interpreti della performance degli anni Sessanta (come Rudolf Schwarzkogler, Valie Export, Carolee Schneemann, Yoko Ono, Helio Oiticica) e Settanta (tra cui Chris Burden, Vito Acconci, Ana Mendieta, Marina Abramovic) in Italia e all’estero, fino ad arrivare al presente (con opere di Regina José Galindo, Tania Bruguera, Tino Seghal e altri) e ai nuovi metodi espressivi dell’estetica relazionale (tra cui Félix González-Torres, Rirkit Tiravanija), dell’attivismo politico (tra cui Ai Weiwei, Pedro Reyes) ed ambientalista (Amy Balkin, Olafur Eliasson, ecc.). 

prof. Bindi


Il corso affronta le principali tendenze e protagonisti nel periodo compreso fra gli Anni Trenta e gli Anni Ottanta del Novecento, secondo una prospettiva di inquadramento storico delle arti nel contesto sociale e culturale delle diverse epoche e situazioni.

Le lezioni saranno ampiamente supportate da proiezioni di immagini, film, video,  documentari, dall’ascolto di brani musicali e dalla consultazione di siti web.

Nell’approfondimento monografico si propone una visione comparativa dei fenomeni e dei protagonisti di Avanguardia e Neoavanguardia, con particolare riferimento agli Anni Sessanta e Settanta del Novecento. Oggetto ambiente corpo macchina come “alternative” all’arte di tradizione e come strumenti di orientamento didattico verso le nozioni di Avanguardia, di sperimentazione artistica, di multimedialità.

prof. Pellizzola

Informazioni
  • Docente: Gaia Bindi, Gilberto Pellizzola
  • Scuola:
  • Tipologia: Diploma Accademico di primo livello (triennio)
  • Ore: 45T
  • Crediti Formativi: 6
  • Settore: ABST47