Plastica ornamentale
(Plast. ornam. biennio)

OBIETTIVI
Nel piano di studio la materia PLASTICA ORNAMENTALE è contemplata in ambito laboratoriale caratterizzante,
con 200 ore di frequenza e 8 crediti formativi.
Il corso ha come obiettivo l’apprendimento e l’approfondimento delle problematiche generali connesse alla
Plastica Ornamentale: scultura e ornamento, in stretta relazione con uno spazio dato, essendo spazio essi stessi. Il
fine è sviluppare nello studente una capacità d’elaborazione plastico-stilistica ed un’attitudine alla riflessione su
forma e contenuto in relazione ad ambiente, architettura e natura, con una particolare attenzione rivolta a materiali,
metodi e logica di composizione. L’indagine plastica deve avvalersi di un approfondito studio progettuale, che
risulta essenziale presupposto ad ogni processo creativo e ad ogni ricerca artistica: s’accende con l’idea, si
sviluppa nel progetto grafico e prende forma nello spazio fisico.


CONTENUTI E TEMATICHE MODALITÀ DELLA DIDATTICA
Il corso si sviluppa attorno alla progettazione ed all’elaborazione di un progetto plastico, sulla falsariga di un
concorso, bandito in applicazione della legge del 2% relativa ad interventi edili su edifici pubblici, per i quali lo
stato deve impiegare per interventi di abbellimento artistico una determinata percentuale della somma spesa per
le opere di nuova edificazione o ristrutturazione.
Tema e traccia per l’anno accademico in corso è un intervento plastico per abbellimento artistico…(inserire bando).
Si ipotizza per suddetto concorso la progettazione di una INSTALLAZIONE, percorso compositivo site specific,
ovvero progettato per quello specifico luogo.
Accanto al metallo, al gesso ed ai materiali lapidei ci si apre all’uso di materiali ed oggetti preesistenti, anche
di riciclo, portatori di storia e significato ed intesi come frammenti di realtà da organizzare nello spazio.

La composizione, volta a circoscrivere un percorso compiuto, potrà articolarsi in vari modi e con varie finalità:
1) attraverso il peso simbolico dei singoli oggetti scelti, quasi a circoscrivere un tracciato di memoria, di
quotidianità o anche di provocazione – una sorta di metalinguaggio ontologico
Oppure:
2) nella precipua attinenza a valori cromatici e formali, svincolata da dati simbolici e logiche di significazione,
con grande libertà – una composizione che apparentemente si interroga sul piano meramente estetico e di
stile, usando elementi affini o contrastanti tra loro, rimarcando continuità o distonia
Per sua natura l’installazione vive della relazione con lo spazio in cui si colloca; nel caso specifico del bando di
concorso essa si sviluppa in rapporto a quello specifico ambiente architettonico proposto dal bando stesso:
una completa integrazione con lo spazio dato, cui è intimamente connesso, quasi nell’impossibilità di
manifestarsi ed esistere al di fuori di esso. Esiste però anche la possibilità che il progetto possa rivelare
un’intima natura plastico funzionale, con una privilegiata funzione d’uso, assumendo la veste di complemento
d’arredo urbano ed architettonico.
L’elaborazione deve essere affrontata in quattro fasi distinte:
1) approccio teorico ed impianto di riflessione - lettura di estratti forniti dai docenti del corso, discussione
e conseguente delineamento di progetto;
2) elaborazione progettuale – selezione di oggetti e materiali, progettazione e definizione della
composizione con schizzi, bozzetti e fotografie;
3) momento esecutivo laboratoriale: realizzazione vera e propria dell’opera nei singoli elementi e nella
loro composizione
4) installazione del lavoro in un luogo dato e sua presentazione ad un contesto di fruitori, quali studenti e
docenti dell’Accademia; per l’occasione viene richiesta la redazione di un breve testo introduttivo, da
stamparsi in più copie per essere distribuito ai visitatori dell’esposizione, nel quale chiarire i motivi, le
scelte ed i procedimenti di lavoro seguiti. Questa fase è considerata parte integrante della valutazione
finale e momento formativo per lo studente di confronto con un pubblico e le proprie motivazioni
progettuali.

ESAME
Per ogni fase elaborativa lo studente conseguirà una valutazione parziale che, sommata
alle altre, costituirà base per la votazione finale riportata in sede d’esame
Per sostenere l’esame, lo studente deve raggiungere un necessario rapporto frequenza - crediti
corrispondenti ad un impegno complessivo di 200 ore, che i docenti accerteranno sulla base del lavoro svolto
e del materiale prodotto.
In sede d’esame si richiede:
1) la presentazione di elaborati grafici e fotografici – bozzetti grafici- , debitamente corredati da schizzi,
appunti di riflessione sul tema scelto e schemi progettuali ed installativi
2) il bozzetto plastico dell’opera installativa che esprima la stretta relazione dell’opera con l’ambiente – lo
spazio dato – .
3) una breve relazione introduttiva al lavoro: motivazioni iniziali, finalità dell’opera e modalità della
installazione, procedimento di lavoro adottato, nonché analisi di eventuali varianti scartate durante lo sviluppo
del progetto. Un testo di riflessione sul lavoro e sulla ricerca personale, nella quale trovino spazio gli spunti e
gli stimoli – le fonti consultate, riferimenti alla storia dell’arte, del costume, ecc…- che lo hanno portato a quel
determinato progetto.
4) la presentazione di documentazione in ottemperanza a quanto richiesto dal bando


BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
Manuali tecnici:
a) Manuale di scultura, Philippe Clerin, ed. Ulisse, Torino
b) La plastica d’arte (tecniche dei materiali compositi:…) P. Mascia, S.Monari, D.Montanari editore 2010
generale:
1) La scultura raccontata da Wittkower, ed.Einaudi tasc.n°167
2) Estetica dell’ornamento, Massimo Carboni,ed. Universitaria Aestetica (Pa)
3) L’aura, la forma, la tecnica, Lorenzo Mango,ed. Guerrini e associati
4) Lezioni americane, Italo Calvino, oscar Arnoldo Mondadori editore, Milano 1993
5) Arte torna arte . lezioni e conferenze 1981-1997 Luciano Fabro - piccola biblioteca Einaudi, Torino 1999
6) Della mente e dei sensi, Fulvio Carmagnola, ed. Anabasi
7) Che cosé l’estetica, Massimo Modica, Editori Riuniti
8) L’occhio e lo spirito, Maurice Merleau-Ponty, PICCOLA ENCICLOPEDIA ed. SE srl, Milano 1989
9) Verità e metodo, Hans Georg Gadamer (1960) Bompiani 1983
10) Cinque meditazioni sulla bellezza, François Cheng - Bollati Boringhieri, Torino 2007
11) - - lo spazio e il tempo nell’arte - Pavel Florenskij ,ed. adelphi, Milano 2001
12) Del contemporaneo -Saggi su arte e tempo, Jean-Luc Nancy, Georges Didi-Huberman, Nathalie Heinich, Jean-
Christophe Bailly, Bruno Mondatori, Milano 2007
13) Sul guardare , John Berger, Bruno Mondatori, Milano 2003
14) Quando i rifiuti diventano arte, Trash rubbish mongo, Lea Vergine, Skira Editore, Milano 2006
15) Contemporanei,I Conversazioni d’artista, Paolo Vagheggi, Skira Editore, Milano 2006
16) Vedere con la mente e con il cuore, Bill Viola, Cangemi Editore, Taormina Arte VIII Rassegna Internazionale del Video
d’Autore, Roma 1993
17)L’arte di vedere, Aldous Huxley, ADELPHI, Milano 1997
18) L’arte e la sua ombra, Mario Perniola, Biblioteca Giulio Einaudi Editore, Torino 2000