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Celebrazione dei 250 anni dalla Fondazione

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BERNINI scultore. Il difficile dialogo con la modernità

Venerdì 3 maggio alle 11.00 l'incontro con Lucia Simonato
BERNINI scultore. Il difficile dialogo con la modernità

Pubblicato il 30 April 2019 da redazione

Venerdì 3 maggio alle ore 11.00, nell'Aula Marmi di Palazzo Cybo Malaspina, si svolgerà l'incontro con la storica dell'arte e docente Lucia Simonato, introdotto da Gerardo de Simone. Simonato presenterà la sua monografia Bernini scultore. Il difficile dialogo con la modernità (Electa 2018). La conferenza è parte dei Racconti dell'Arte, il ciclo di incontri e proiezioni con artisti, autori, curatori e personalità della cultura, che si fa particolarmente ricco e denso nel 2019 nell'ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario della fondazione dell’Accademia di Belle arti di Carrara. Qui il calendario completo.

Bernini corruttore delle arti, Bernini smorfioso, Bernini pittorico e tirannico, Bernini arcinaturalista o, tutto il suo contrario, Bernini ammanierato. Bernini dell’Apollo e Dafne e Bernini del David. E infine Bernini barocco. Completamente inedita, questa avventura critica nella fortuna letteraria e visiva berniniana tra Otto e Novecento apre uno scenario in cui i protagonisti non sono solo figure di primo piano della storia dell’arte quali Burckhardt e Wölfflin, Adolfo Venturi e Longhi, ma anche scrittori come d’Annunzio e soprattutto artisti, da Vincenzo Vela a Boccioni, da Carpeaux a Sargent. Condotto proponendo ricchi confronti visivi, lo studio lascia emergere l’immagine fortemente chiaroscurata che la modernità ha associato a Bernini scultore, rendendolo di fatto un’importante cartina al tornasole per definire sé stessa, nella prassi artistica e nella teoria.

Articolato in tre capitoli, il volume affronta nel primo le origini settecentesche di alcuni giudizi che si consolidarono nell’Ottocento e spesso agirono in modo innovativo anche sul lessico della critica, oltre che nell’elaborazione di nuovi approcci teorici alla scultura. Nel secondo capitolo centrale è tema del ‘naturalismo’ berniniano, nella sua duplice anima sacra e profana, tra Kunstwissenschaft tedesca e tradizione scultorea francese. Il terzo è dedicato a Roma capitale, dallo scorcio del XIX secolo fino all’avvento del Fascismo: gli sforzi per identificare in Bernini un nuovo eroe dell’Italia unita, il suo rapporto con la città, la curiosità degli artisti moderni. Scritto non senza ironia nel rilevare le vivaci contraddizioni della storiografia, i cortocircuiti della retorica e le oscillazioni del gusto, il saggio si offre anche come un punto di osservazione, propositivo e privilegiato, per tornare a riflettere sul grande artista e sulla complessità storica della sua definizione critica.

Lucia Simonato è allieva di Paola Barocchi, insegna alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed è studiosa della cultura artistica sei e settecentesca, con particolare attenzione alla storia della scultura e alla critica d'arte europea. Oltre a una monografia (Impronta di sua santità. Urbano VIII e le medaglie, Pisa 2008) ha pubblicato contributi sulle più importanti riviste scientifiche.