Storia della Grafica

Il corso intende approfondire tematiche attinenti al disegno ed alle arti grafiche, con un focus prevalente, ma non esclusivo, sull'aurea stagione rinascimentale ('400 e '500) in Italia e Oltralpe. Punto di partenza sarà il disegno, anzi il Disegno come padre nobile delle arti (pittura, scultura, architettura, oreficeria, tessuti, incisione), identificato come tale già nella trattatistica del tempo, in particolare nella tradizione fiorentina (da Cennino Cennini a Vasari e oltre). Disegno come 'cosa mentale' (parafrasando Leonardo), come processo ideativo che precede e prepara la creazione; e insieme come fatto pratico, come atto del creare guidato dallo strumento principe della mano. La ricchezza polisemica del disegno (evidente nella pluralità dei termini inglesi rispetto all'italiano: drawing, design, draught, oggetto di un saggio di Baxandall) restituisce la dialettica della creazione artistica come prodotto congiunto della mente e della mano: ne verranno esaminati esempi sia occidentali (dall'antichità al Novecento) sia orientali (cinesi e giapponesi). Si analizzeranno le differenti tipologie di disegno: 'preparatorio' (di un'intera composizione, di un gruppo di figure, di un dettaglio); 'conoscitivo' (come negli studi cartografici, o nelle infinite applicazioni 'scientifiche' di Leonardo); opera autonoma (da alcune rare pergamene quattrocentesche ai presentation drawings di Michelangelo). Analoga attenzione sarà prestata alla varietà di tecniche, agli strumenti (penna, matita, sanguigna, gesso, acquerello, etc.), ai supporti (carta – sovente 'tinta' –, pergamena, papiro, etc.), ai 'generi' (figura, paesaggio, natura morta…). In parallelo verrà indagata la nascita e la diffusione dell'incisione (bulino, xilografia, acquaforte, puntasecca, etc.) in Italia (maniera fine e maniera larga a Firenze; Pollaiolo; Mantegna; la Venezia di Giorgione e Tiziano; Ugo da Carpi; Parmigianino; Beccafumi) e in ambito germanico (Schongauer, Dürer, Altdorfer, Cranach, Burgkmair); la distinzione tra stampa di traduzione e d'invenzione; il rapporto con il disegno e con le arti 'sorelle' (in particolare la pittura).

Agli elementi attinti ai testi in programma si aggiungeranno spunti, approfondimenti e 'digressioni' via via presentati nel corso delle lezioni, accompagnati da segnalazioni bibliografiche suppletive. Testimonianza fedele di tutti gli argomenti affrontati sarà il Powerpoint complessivo che ciascuno studente sarà tenuto a fare proprio, come complemento imprescindibile della preparazione dell'esame. L'esame consisterà in un colloquio orale con domande vertenti sia sul Powerpoint del corso sia sui testi di seguito elencati.

Testi:

– P. Tordella, La linea del disegno. Teoria e tecnica dal Trecento al Seicento, Milano, Ed. Bruno Mondadori 2009

– G. Dalli Regoli, Al centro del disegno. Ricerche ed esperienze in fogli fiorentini del secondo Quattrocento, Ed. ETS, 2010

– Figure Memorie Spazio. La grafica del Quattrocento. Appunti di conoscenza e gusto, Ed. GIUNTI 2011

– M. Bussagli, Il disegno, Milano, Ed. Electa 2011

– H. Chapman, Disegno italiano del Quattrocento, Firenze, Giunti 2011 (Dossier Art n. 276)

– S. Massari, F. Negri Arnoldi, Arte e scienza dell’incisione, Roma, Ed. Carocci 2008

Programma alternativo in lingua inglese:

– F. Ames Lewis, Drawing in early Renaissance Italy, New Haven-London, Yale University Press, 2000

– D. Landau, P. Parshall, The Renaissance Print 1470-1550, New Haven-London, Yale University Press, 1994

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