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Celebrazione dei 250 anni dalla Fondazione

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La Scuola di Scenografia presenta la mostra "Tane"

Il 2 e 3 giugno alla Chiesa delle Madonna delle Lacrime
La Scuola di Scenografia presenta la mostra "Tane"

Pubblicato il 31 May 2019 da redazione

Nella suggestiva cornice della chiesa settecentesca della Madonna delle Lacrime, al n. 44 di via Carriona, Tane propone un allestimento fatto di installazioni scenografiche con videoproiezioni, voci e performance, che resterà aperto al pubblico nei giorni di domenica 2 e lunedì 3 giugno, dalle ore 20.00 alle ore 22.00. Organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario della fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e inclusa nel ricco cartellone di eventi della manifestazione White Carrara Downtown 2019, l’esposizione riunirà tre lavori ideati, progettati e realizzati dagli studenti della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Carrara (con la collaborazione preziosa di studenti delle altre Scuole).

Si tratta di tre installazioni scenografiche site-specific che avranno come denominatore comune il tema dell’isolamento: la tana come rifugio di individui costretti o vocati alla solitudine e al distacco dal mondo. Quando venite a prendermi?, che occuperà lo spazio centrale della navata, è un’installazione-performance che nasce dalla rivisitazione dello spettacolo Immundus di Carmina Melania Tramite, rappresentato lo scorso anno nell’Aula Magna dell’Accademia a Palazzo Malaspina, e del quale costituisce un’evoluzione ulteriore nella direzione del disseccamento e della riduzione all’essenza: partendo dall’originario tema del ricovero per anziani, l’azione dei performer fa infatti retrocedere qui i personaggi a mere presenze che fanno corpo con un’installazione scenografica concepita come discarica della memoria, enorme coacervo di ricordi capaci di fornire un momentaneo e illusorio sollievo al tormento dell’esistenza.

Nelle due cappelle laterali si situeranno le altre due installazioni. Sono stanca, nella cappella di destra, sarà il povero luogo domestico in cui risuona il monologo-preghiera di Zelinda, un’anziana lavandaia che vorrebbe abbreviare la propria vita per evadere dal peso d’una quotidianità tediosa e priva di significato: l’idea e il testo, ispirato a un racconto dello scrittore reggiano Silvio d’Arzo, sono di Francesca Umiltà.

Il respiro dell’attesa: aspettando Pinocchio, nella cappella di sinistra, sarà il luogo onirico in cui si è cullati da una dolce melodia intonata dalla voce dalla fata della celebre fiaba di Carlo Collodi: in realtà la voce di Huinan Zheng, che è anche ideatrice dell’installazione, dei video e del progetto sonoro.

Gli studenti e i giovani diplomati dell’Accademia stanno affrontando con grande impegno ed emozione la preparazione dell’evento, che ci sembra un’importante occasione per far incontrare i nostri giovani artisti in formazione con i visitatori che affolleranno in questi giorni la città del marmo.

Nella ricca gallery che accompagna questo articolo, presentiamo la locandina e il pieghevole della mostra, accompagnate da alcune foto dell'allestimento in progress.