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Docenti in pensione. Un ricordo del prof. Franco Franchi

Docenti in pensione. Un ricordo del prof. Franco Franchi

Pubblicato il 19 December 2018 da redazione

Lo scorso novembre, due professori di scultura, Franco Franchi e Piero Marchetti, sono andati in pensione. Gli dedichiamo un ricordo e un omaggio, facendogli i nostri migliori auguri di buona vita, e buon lavoro...

“L'accademia di Carrara sarà un po’ triste, senza Franco”, ha dichiarato il prof. Pier Giorgio Balocchi, come lui ordinario di Scultura. Con il suo pensionamento, l’Accademia perde “un grandissimo docente ed un grandissimo scultore”.
Nato nel 1951 a Rosignano Marittimo (Livorno), dove vive e lavora, Franco Mauro Franchi ha compiuto gli studi artistici presso l’Istituto Statale d’Arte di Lucca e l’Accademia di Belle Arti di Firenze, sotto la guida degli scultori Vitaliano De Angelis e Oscar Gallo, fondamentali nella sua formazione. Completati gli studi a Firenze, Franchi inizia subito ad insegnare, a Firenze e poi a Bologna, prima come assistente e poi come docente. Approda all’Accademia di Belle Arti di Carrara, anche per insistenza dal professor Balocchi, anni dopo, quando è già diventato uno scultore di alto livello. Qui ottiene una delle cattedre di Scultura, svolgendo il suo magistero sui corsi di Scultura di Triennio e Biennio, e seguendo in particolare la fonderia artistica.
Come artista, lavora con eguale partecipazione la creta, la pietra e il bronzo, esprimendo un senso della forma ampia e solare, che aspira a rappresentare, nell’immagine predominante della donna, la forza vitale che pervade l’universo. Ha partecipato a numerose e prestigiose rassegne d’arte, vinto premi, tenuto numerose esposizioni personali, eseguito opere monumentali per spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Il suo lavoro è legato all’impostazione accademica classica toscana, soprattutto per quanto riguarda la tecnica, basata sulla valorizzazione del disegno come fase fondamentale e precedente a quella di modellazione, nel totale rispetto per il lavoro, ma sempre aperto alla sperimentazione.
Secondo Pier Giorgio Balocchi, “l’eredità di Franchi è di aver insegnato a tanti, non solo ai suoi studenti, ma anche a persone che oggi si dedicano all’insegnamento.” Sempre presente in Accademia, anche fuori dall’orario di servizio, con il pensionamento Franchi ha trasferito questa costanza e questa energia nel suo lavoro di studio. Abbiamo perso un docente, ma siamo sicuri che il magistero di Franchi continuerà attraverso il suo lavoro.

Luigi Spadaccini