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Fantasmi elettrici

Il Futurismo esoterico nel nuovo libro di Francesco Galluzzi
Fantasmi elettrici

Pubblicato il 04 February 2019 da redazione

Lo scorso 23 gennaio la Galleria Duomo di Carrara, nello scenario offerto dalla personale di Beatrice Taponecco, Chiari del bosco (le abbiamo dedicato una gallery qualche tempo fa), è stata luogo della presentazione del nuovo libro di Francesco Galluzzi, Fantasmi elettrici (Pacini Editore 2018).

Dopo l’introduzione di Beatrice Taponecco, che ha organizzato la presentazione, e del professor Piergiorgio Balocchi, che ha introdotto brevemente il volume, il professor Galluzzi ha descritto il percorso che ha portato al libro. Partendo da un articolo sul Futurismo esoterico, Galluzzi ha approfondito ulteriormente il collegamento tra l’arte futurista e l’esoterismo, spiegando come i Futuristi avessero sviluppato nella loro arte una certa attenzione per lo spiritismo. Ha affrontato inoltre la nuova concezione della materia e del suo rapporto con lo spirito introdotta dai futuristi, spiegando: “La macchina entra nell’attenzione dei Futuristi come un elemento che caratterizza l’accelerazione dinamica della modernità. Quindi emerge una nuova percezione della modernità. Questo si lega ad alcune scoperte scientifiche sulla natura dinamica della materia, che smette di essere materia inerte alla quale lo spirito dona la vita, in realtà anche la materia ha un suo continuo movimento. Questo rapporto con la materia non è più legato all’inerzia.”

Tra Otto e Novecento, nel clima di rinnovato interesse per le tendenze esoteriche che accompagnava il declinare della dominante cultura positivista, si affermò un’inedita rivisitazione delle tradizionali credenze nell’esistenza dei fantasmi e nel “mondo invisibile”. Gli spiritisti della fine del XIX secolo consideravano la realtà visibile permeata di forze occulte che soltanto le peculiari sensibilità dei medium permettevano di rendere percettibili e conoscibili. Un complesso di indagini, oscillanti tra superstizione e ricerca scientifica ebbero grande influenza anche sui diversi aspetti della cultura del tempo.

Dopo aver esaminato le varie accezioni delle credenze di fine secolo nel “mondo occulto”, Fantasmi elettrici indaga le implicazioni che tale cultura medianica (cui contribuirono anche luminari della scienza nazionale del tempo, come il criminologo Cesare Lombroso) ebbe nel contesto delle arti visive in Italia tra suggestioni iconografiche ed elaborazioni di poetica, dall’affermazione delle tendenze simboliste alla nascita della prima avanguardia nel nostro paese, il Futurismo.

Docente di Estetica e Storia del cinema all’Accademia di Belle Arti di Carrara, Francesco Galluzzi ha già all’attivo diverse pubblicazioni, tra cui: Pasolini e la pittura (1994), Roba di cui sono fatti i sogni. Arte e scrittura nella modernità (2004), Il barocco (2005), Le avventure delle immagini. Percorsi tra arte e cinema in Italia (2009).

Testo e immagini: Luigi Spadaccini