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Baluardo d’Inverno 2019

Il docu-film politico di Alvaro Brechner e le faide tra vicini di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
Baluardo d’Inverno 2019

Pubblicato il 17 Marzo 2019 da redazione

Una notte di 12 anni, il docu-film di Alvaro Brechner, non ammette censure, le angherie subite dai tre Tupamaros sono descritte così bene da farci soffrire. I 12 anni di prigioni di Elutero Fernandez Huidobro (ex senatore dell’Uruguay), Mauricio Rosencof (scrittore) e Josè Mujica (ex presidente) sono descritti magistralmente. L’isolamento, la paura di essere l’ultimo rimasto in vita, la follia causata dalla solitudine, i pensieri per la famiglia rimasta a casa, tutti sentimenti che, unite alla fame e alle punizioni corporali, fanno sentire i nostri tre prigionieri ancora vivi. Per quanto possa spaventare l’idea di vedere due ore di film su tre carcerati, va detto che Brechner sfrutta magistralmente il tempo, riuscendo ad anticipare i pensieri dello spettatore ed a mantenerne vivo l’interesse. Ogni volta che ci facciamo una domanda riguardo a cosa sia successo o a chi siano le persone che pazientemente attendono la liberazione dei propri cari, ecco che il regista ci offre un pezzo di storia da aggiungere a quanto già sapevamo ed è verso la fine del film che il quadro si completa.

Ma ora asciughiamoci le ultime lacrime e copriamoci per bene, direzione: la fredda Islanda. Due vicini di casa iniziano una faida, destinata a degenerare, a causa dell’ombra che l'albero nel giardino di uno proietta sulla veranda dell’altro. Personalmente sono molto curioso di sapere cosa ci riservi L’albero del vicino, il film di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson in programma alla Sala Garibaldi per lunedì 18 marzo, sempre in doppio spettacolo alle 17.00 ed alle 21.00. E voi?

Nicolò Forcieri