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Baluardo d'Inverno 2019

L’inferno dell’infanzia di Anna Odell e i 7 uomini a mollo di Gilles Lellouche
Baluardo d'Inverno 2019

Pubblicato il 24 Febbraio 2019 da redazione

Anna Odell decide di iniziare la sua carriera da regista parlando di sé. The Reunion, come anticipato, è un misto di realtà e finzione. La prima parte è un grande “SE”. Se avesse saputo per tempo della riunione che i suoi ex compagni avevano organizzato? Se fosse andata? Ma soprattutto, rispondendo in maniera positiva a entrambe le domande, avrebbe trovato la forza di esprimersi com’è riuscita a fare nella finzione della sua sceneggiatura? Nella finzione cinematografica, Anna si presenta alla festa e in un crescendo di toni sempre più accesi, ripercorre, coi suoi compagni-aguzzini, quello che è stato il suo percorso scolastico riportando il suo punto di vista su quelli che, stando anche a quanto detto dagli insegnanti, sono sempre stati “scherzi da bambini”. Quelli che per un adulto sono “bambinate”, non lo sono per un bambino. Questo è il nodo principale della questione: un bambino è molto più sensibile di un adulto e recepisce tutto in maniera più profonda. Ma Anna non intende giustificare nessuno dei suoi compagni, nonostante l’età e l’incoscienza dietro ai loro gesti, e quindi decide di essere il più diretta possibile con chi l’ha fatta soffrire; anche perché la sofferenza non è passeggera, è una cicatrice che segna per sempre. Nella seconda parte del film, Anna mostra il film ai pochi compagni che hanno accettato di incontrarla, e nessuno riesce a riconoscersi con la propria controparte filmica (nel filmato i nomi dei protagonisti coincidono con quelli degli attori, non delle persone reali); sintomo di quanto il processo di rimozione tenda a salvaguardare l’immagine che noi abbiamo di noi stessi rispetto a quello che viene percepito? Non è dato rispondere a questa domanda; in ogni caso la Odell ha ottenuto quello che voleva e si gode il cielo dal tetto di quello che, per lei, è stato un inferno.

Al Baluardo d’inverno 2019, siamo al giro di boa: sei film visti, sei film da vedere. Lunedì 25 febbraio continua il nostro viaggio intorno al mondo ripartendo dalla Francia con 7 uomini a mollo, l’esilarante commedia di Gilles Lellouche. Il film parla di un gruppo di uomini che, a seguito di vari insuccessi e fallimenti nella vita, decidono di entrare a far parte di una squadra di nuoto sincronizzato. Ma più che una disputa sportiva, l’allenamento ed i campionati norvegesi saranno una sfida contro sé stessi. Ci vediamo lunedì, sempre in doppio spettacolo alle 17 ed alle 21, sempre al Cinema Garibaldi.

Nicolò Forcieri