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Giovanni Antonio Cybei e il suo tempo

La mostra sul 'Primario Direttore' dell’Accademia di Belle Arti di Carrara è prevista per l'estate 2020
Giovanni Antonio Cybei e il suo tempo

Pubblicato il 18 Dicembre 2019 da redazione

La mostra “Giovanni Antonio Cybei e il suo tempo. Insigne statuario per le corti europee e 'Primario Direttore' dell’Accademia di Belle Arti di Carrara”, in preparazione per l’estate 2020, costituirà l’evento culminante delle celebrazioni per i 250 anni dalla fondazione dell’Accademia, di cui lo scultore carrarese fu il primo Direttore (dal 1769 alla morte nel 1784).

Fortemente voluta e sostenuta dal Direttore dell’Accademia, Luciano Massari, l'esposizione sarà curata dal prof. Gerardo de Simone e costituirà la prima grande antologica dedicata all’abate scultore, protagonista della statuaria in marmo in Europa nella stagione tardobarocca e protoneoclassica, autore di prestigiose commissioni per le principali corti italiane ed europee. La mostra, che si avvale un prestigioso Comitato scientifico internazionale (Sergei Androsov, Andrea Bacchi, Liliana Barroero, Marco Ciampolini, Francesco Freddolini, Andrea Fusani, Volker Krahn,Stella Rudolph, Daniele Sanguineti, Cinzia Maria Sicca, Alison Yarrington), si svolgerà sia a Carrara che a Massa, riproponendo la virtuosa cooperazione dei due Comuni capoluogo che rese possibile la storica mostra I marmi degli Zar nel 1996.

Per l’occasione verranno esposti insieme per la prima volta numerosi capolavori del Cybei a confronto con opere significative di artisti a lui contemporanei, grazie a prestiti d’eccezione concessi da importanti musei e collezioni sia italiani che stranieri. Un focus specifico sarà dedicato al busto ritratto, il genere in cui l'eccellenza di Cybei fu maggiormente riconosciuta, e alla committenza, dall’illuminata duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina, fondatrice dell’Accademia di Carrara, alla zarina Caterina di Russia, dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena all’insigne storico Ludovico Antonio Muratori.

Accanto alle opere in marmo, vi saranno modelli in gesso, stucco e terracotta, disegni, stampe, volumi, dipinti, e saranno documentate anche opere perdute (come il Monumento equestre di Francesco III d’Este già a Modena) o inamovibili. L’evento espositivo, che per l’importanza culturale ha il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è reso possibile dalla collaborazione fattiva con il Comune di Carrara, il Comune di Massa, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, il Touring Club Italiano e dalla presenza di sponsor pubblici e privati per garantire le ingenti coperture necessarie per un evento così rilevante.

Il catalogo verrà pubblicato nella collana Studi e fonti per la storia della scultura della Pisa University Press.