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Michelangelo Reload al CAV di Pietrasanta

Michelangelo Reload al CAV di Pietrasanta

Pubblicato il 19 Novembre 2018 da redazione

L’11 ed il 12 novembre si è tenuta l’apertura delle stanze della mostra Michelangelo Reload. Il progetto, ideato e curato dal Prof. Alessandro Romanini e organizzato dal Centro d’Arti Visive di Pietrasanta, aveva lo scopo, nel cinquecentenario dell’arrivo di Michelangelo in Versilia, di celebrare la figura del poliedrico artista toscano. I dieci ragazzi, vincitori del bando, hanno passato una settimana all’interno del CAV di Pietrasanta confrontandosi con vari artisti contemporanei, fra cui Aron Demetz, che li hanno seguiti nello sviluppo del progetto da mettere in mostra. Fra i vincitori ci inorgoglisce sottolineare la presenza di Gennifer Deri (foto di copertina), reduce da una personale di fotografia a Empoli e già vincitrice di una borsa di studio del progetto Eternity di Maurizio Cattelan.

 

La prima cosa che salta all’occhio nel vedere le opere, è la diversità di interpretazione: ogni artista ha rielaborato il tema secondo la propria sensibilità e i propri interessi. Passando da una stanza all’altra, sembra di essersi mossi sia nel tempo che nello spazio: Marco Ranieri ci accompagna nel bosco e ci fa vivere il suo attaccamento alla natura tramite la ricostruzioni di piccoli biomi; Kaspar Ludwig effettua una ricerca storica sui vasi d’argilla che sono stati formati nel Mediterraneo per mezzo secolo e li umanizza, mettendo orecchie al posto dei manici, perché sono i silenziosi possessori di una storia a noi vicina; Lorenzo Bottari usa la tecnica del  dripping, creata da Jackson Pollock, per creare dei quadri materici raffiguranti soggetti anatomici pregni di movimento e struttura che sembrano uscire dalla tela; Gennifer Deri parte da delle foto di corpi per scombinarle tramite algoritmi e ricreare opere che sono un misto fra scultoreo e pittorico, e la presenza del volto del David di Michelangelo all’interno dei suoi soggetti vuole mettere in relazione la materia vive con quella informe; o ancora, Alessandra Sarritzu ci immerge in un ambiente sonoro fatto di “Rimembranze familiari”, in cui sentiamo e vediamo frammenti tratti dai video dei filmini di famiglia legati alla sua infanzia.

 

Insomma, tante menti, tanti progetti in mostra e una promessa di continuità: data la quantità di richieste per partecipare, è già stata indetta una seconda mostra che si svolgerà dal 9 al 17 dicembre, sempre presso il Centro d’Arti Visive di Pietrasanta. Nell'attesa, vi proponiamo questo reportage fotografico e una breve documentazione video.

 

Nicolò Forcieri