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Celebrazione dei 250 anni dalla Fondazione

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Parola d’artista: Diego Marcon, MASBEDO, Sissi

Il 7 giugno 2019 alle ore 15.00 in Aula Marmi l'incontro di chiusura dei Racconti dell'Arte
Parola d’artista: Diego Marcon, MASBEDO, Sissi

Pubblicato il 06 Giugno 2019 da redazione

Venerdì 7 giugno alle ore 15.00, nell'Aula Marmi di Palazzo Cybo Malaspina, si svolgerà la conferenza "Parola d’artista", in cui la prof. Laura Barreca inviterà al confronto tre protagonisti dell'arte italiana di oggi: Diego Marcon, MASBEDO, Sissi. L'evento chiude i Racconti dell'Arte, il ciclo di incontri e proiezioni con artisti, autori, curatori e personalità della cultura che ha accompagnato la vita dell'Accademia dallo scorso marzo, nell'ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario della fondazione dell’Accademia di Belle arti di Carrara. Qui il calendario completo.

“Parola d’artista” è un incontro che coinvolge alcuni tra gli indiscussi protagonisti dell’arte italiana contemporanea. La presentazione-dibattito è rivolta alla conoscenza dei linguaggi e delle tecniche artistiche attuali, raccontati dalle voci di Diego Marcon, MASBEDO (Niccolò Massazza e Jacopo Bedogni), Sissi. Tre differenti modalità di lavoro, di contesto creativo il cui comune denominatore è l’ibridazione dei linguaggi, la capacità degli artisti di mischiare le caratteristiche tecniche e del codice visivo in una originale commistione linguistica. Dalla rielaborazione digitale alla scultura, dalla performance pubblica al video d’artista, le espressioni contemporanee si distinguono per l’adozione di codici “aperti” che fondono stili e modalità comunicative diverse, nella coesistenza di diversi linguaggi in un contesto culturale complesso. L’incontro si svolge in forma di conversazione con gli artisti che, anche attraverso la visione di video e altri materiali, esporranno il proprio percorso creativo, offrendo agli studenti la possibilità di un confronto con la narrazione diretta delle esperienze artistiche. La “parola d’artista” è una occasione di approfondire e comprendere le strategie di creazione delle opere contemporanee, l’uso delle tecniche di produzione, l’abilità di rivoluzionare i linguaggi tradizionali varcando la tradizionale funzione del medium artistico in un dispositivo di comunicazione concettuale e visiva.

Diego Marcon è nato a Busto Arsizio (Italia) nel 1985. Nel 2006 si diploma come montatore cinetelevisivo presso la Scuola Civica di Cinema, Televisione e Nuovi Media di Milano e nel 2012 consegue la laurea in Arti Visive e dello Spettacolo all’Università IUAV di Venezia. Nel 2012 è fra i vincitori del XXIV Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate del MA*GA, nel 2013 del Menabrea Art Prize e nel 2015 della prima edizione del Premio Club GAMeC. Nel 2017 è artista invitato da AMACI alla quinta edizione del progetto “Museo Chiama Artista” e nel 2018 è vincitore del Premio Fondazione Henraux e del Premio MAXXI Bulgari. Il suo lavoro è stato esposto in spazi ed istituzioni quali Istitute of Contemporary Arts Singapore / LASALLE (Singapore, SGP), Fondazione Prada (Milano, IT), La Triennale di Milano (Milano,IT), Museo MAXXI (Roma, IT), PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea (Milano, IT), Matadero (Madrid, E), OCAT (Shanghai, CHN), Artspace (Auckland, NZ), Centre international d’art et du paysage de l’Île de Vassivière (Île de Vassivière, FR), Whitechapel Gallery (Londra, UK), Fondation d’entreprise Ricard (Parigi, FR), De Vleeshal (Middelburg, NL) Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Guarene d’Alba, IT) e Museion (Bolzano, IT) e proiettati in film festival quali IFFR (Rotterdam, NL), Cinéma du Réel (Parigi, FR), Courtisane (Gent, BE), IKFF (Amburgo, D), BISFF (Pechino, CHN), BFI (Londra, UK) e doclisboa (Lisbona, P).

I MASBEDO, duo artistico composto da Nicolò Massazza (1973, Milano) e Jacopo Bedogni (1970, Sarzana). I due artisti vivono a Milano e lavorano insieme dal 1999. Interessati al tema della incomunicabilità e alla relazione tra produzione dell’immagine e società della comunicazione, i Masbedo hanno sviluppato negli anni un’attenzione agli aspetti pittorici del video e al coinvolgimento dello spettatore nelle installazioni ambientali che, di volta in volta, la loro arte plasma. Un esito di tale ricerca è la realizzazione di video-performance in grado di includere lo spettatore all’interno dello spazio video e del gesto creativo. Loro mostre personali e collettive sono state realizzate in spazi istituzionali privati e pubblici, festival e rassegne cinematografiche quali: Museo Mart a Rovereto, MADRE di Napoli, MAXXI di Roma, Fondazione Merz di Torino, Gropius Bau di Berlino, Giornate degli Autori della 69. Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Copenhagen International Documentary Film Festival.

Sissi è il nome d'arte dell'artista Daniela Olivieri (n. Bologna 1977), diplomata presso l’Accademia di belle arti di Bologna. Sin dal suo esordio, nel 2000, ha utilizzato la performance come mezzo di comunicazione privilegiato per poi proseguire sperimentando linguaggi, tecniche e materiali tra i più diversi. L’elemento unificante della sua variegata produzione, che comprende anche installazioni, fotografie, disegni, diari, può essere individuato nel coinvolgimento fisico dell’artista che fa del suo corpo terreno di sperimentazione e luogo di rappresentazione, momento di scambio tra interiorità e realtà esterna. La manualità è un elemento centrale della sua poetica; il lavoro artigianale con il suo aspetto tattile e concreto – lavorare a maglia, tessere, intrecciare – diventa un mezzo per appropriarsi della materia trasformandola in evocative forme organiche, nidi accoglienti, ma anche abiti paradossali che avvolgono l’artista dando forma alle sue metamorfosi emozionali. L’abbigliamento è infatti concepito da Sissi non come uno strumento per apparire, ma come un modo per disegnare la sua presenza nel mondo, e i suoi vestiti, realizzati o rielaborati e realmente indossati dall’artista nel corso degli anni, sono stati i protagonisti di due originali esposizioni: Addosso, alla Fondazione Pomodoro di Milano (2010), e Abitanti, alla FaMa gallery di Verona (2011). Artista dell’anno nel 2005, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il premio New York (2006), il Rome prize all’American accademy (2006), il Gotham prize del Ministero degli Affari esteri (2012). Ha esposto l'installazioneVoliare alla Fattoria di Celle, Collezione privata Gori (2007) e le è stata dedicata una personale, La fantasia morde nella piega in bilico, alla Galleria Pantaleone di Palermo (2010). Nel 2012 presso la Fondazione volume! ha presentato Volume interno (performance e disegni), in cui Sissi illustra la sua personale visione dell’anatomia umana, tema presente nella sua ricerca sin dagli esordi (Anatomia parallela, 2001).