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Romantici e ribelli. Mary Godwin Shelley e gli Anglo-Italians

Romantici e ribelli. Mary Godwin Shelley e gli Anglo-Italians

Pubblicato il 25 Ottobre 2018 da redazione

Nel 1818 la scrittrice inglese Mary Godwin Shelley pubblicava Frankenstein, or the Modern Prometheus, un classico della letteratura gotica ma anche un romanzo attualissimo, nel suo introdurre la tematica della vita artificiale e del corpo postorganico. Duecento anni dopo, l'Accademia di Belle Arti di Carrara in collaborazione con Open Centre Carrara propone un convegno che celebra l'autrice inglese e il Circolo Romantico, soffermandosi in particolare sullo sguardo riformatore dei viaggiatori e delle viaggiatrici inglesi sulla politica, l'Italia e il Risorgimento. Il convegno, intitolato appunto “Romantici e Ribelli. Mary Godwin Shelley e gli Anglo-Italians. Between Roots and Routes: il viaggio, la politica e l'Italia”, segue le tracce lasciate dai Mary Shelley e dai Romantici sul territorio toscano, apuano e ligure e indaga oggetti, luoghi e relazioni per ricostruire, con occhio attento alla cultura materiale e locale, le storie ancora inedite sui rapporti tra i romantici e queste terre; e si chiude sulla figura di Ada Lovelace, figlia di Lord Byron e madre del primo algoritmo. A parlarne saranno alcuni ospiti di rilievo, fra cui Nora Crook della Anglia Ruskin University Cambridge, una delle massime esperte di Mary Shelley. L'evento è ospitato, il 29 e 30 ottobre, dall'Aula Magna dell'Accademia di Carrara. L'ingresso è libero. Per maggiori dettagli e il programma completo, segnaliamo l'evento Facebook.