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Celebrazione dei 250 anni dalla Fondazione

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L’ Accademia a con-vivere

In occasione dei 250 anni dalla fondazione incontri, mostre, visite guidate e un laboratorio per i bambini
L’ Accademia a con-vivere

Pubblicato il 05 Settembre 2019 da redazione

Non è solo una location di prestigio l’Accademia di Belle Arti di Carrara in questa edizione di con-vivere, ma, da quando il festival si è dotato di un comitato di indirizzo, è un partner attivo della manifestazione. A presentare le giornate della kermesse è il direttore, Luciano Massari, che del comitato fa parte:

“Quest’anno - spiega - attraverso un lavoro di confronto con il Presidente della Fondazione Enrico Isoppi, siamo entrati con altri soggetti all’interno del comitato di indirizzo del Festival, è una vera novità che ci ha permesso di apportare suggerimenti alla programmazione. Del resto il tema di questa edizione, la Formazione, era quanto di più congeniale per l’Accademia. Facciamo formazione da 250 anni, è la nostra ragione di esistere, il nostro obiettivo primario che abbiamo sempre presente, non dimentichiamo mai che siamo, prima di tutto, una scuola. Nel nostro territorio siamo l’unica istituzione di livello universitario ed era quanto mai necessario accogliere e presentare una serie di iniziative, per alcune delle quali siamo anche soggetto proponente.”

L’Accademia sarà impegnata per tutte le giornate del festival in un succedersi di incontri, mostre, visite guidate e un laboratorio con i bambini.

Affidata a due grandi nomi della storia e della critica d’arte, rispettivamente Antonio Pinelli (Professore Emerito dell’Università degli Studi di Firenze)  e Sergio Risaliti (Direttore del Museo del Novecento di Firenze), la disanima sulla formazione degli artisti che copre un arco di tempo che va da Fidia ai giorni nostri, gli incontri dell’Accademia toccheranno anche altri aspetti del tema della kermesse per dare una visione a 360 gradi dell’argomento: dall’ esperienza olivettiana, illustrata da Tonino de’ Liguori Carino, Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti e nipote del grande imprenditore di Ivrea,  all’inclusione e le diverse abilità  con Andrea Canevaro, padre della Psicologia Speciale in Italia fin dagli anni settanta impegnato sul fronte dell’inclusione sociale, con particolare attenzione all’ambito della disabilità e dell’handicap;  saranno coinvolti anche economisti come Daniela Colombo ed Enrico Parsi, Direttore di Scuola Coop, Istituto Nazionale delle Cooperative di Consumatori, che tratteranno il rapporto tra cooperazione e formazione, mentre la  Dickens Fellowship di Carrara, con la sua Presidentessa Marzia Dati, analizzerà il valore formativo del Grand Tour e del viaggio in Italia.

“Un programma così articolato - spiega ancora Massari - è il riconoscimento della qualità della nostra scuola a livello accademico e, ancora una volta, la conferma di un forte elemento identitario per la città. Non è un caso che tutte le conferenze itineranti  che si svolgeranno durante il festival avranno come punto di partenza l’Accademia, a testimoniare il valore simbolico che la nostra istituzione riveste da 250 anni. Sabato 7 settembre alle 21  saremo aperti per la visita guidata da Corrado Lattanzi  dal titolo Memoria e identità la formazione dell’artista, un’iniziativa curata dagli Amici dell’Accademia di Belle Arti che sempre si impegna e ci supporta per far conoscere il nostro patrimonio artistico.”

L’Accademia si apre ai più piccoli,  Sabato 7 settembre a partire dalle 17, ospitando Figurine d’inchiostro Animali fantastici in biblioteca, due laboratori di stampa a cura  della Scuola di Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Gli studenti e i docenti dell’Accademia accompagneranno i bambini nel magico mondo della stampa calcografica con l’uso di piccole matrici di linoleum con su incisi gli animali fantastici. I bambini sceglieranno le proprie immagini e procederanno con tecniche completamente sicure e con materiali atossici; dall’inchiostrazione alla stampa saranno sempre guidati dagli studenti dell’Accademia.

Infine le mostre. Nei locali della biblioteca nelle giornate di con-vivere è allestita la mostra prodotta dal festival  “Ce l’ho, mi manca. Album didattici. Quando imparare è un gioco”, dedicata alle collezioni di figurine e agli album didattici, con materiali provenienti dalla collezione di Annamaria Panini; mentre a Palazzo Binelli il piano nobile ospita la mostra prodotta dall’Accademia, in occasione delle celebrazioni dei 250 anni dal titolo “Generazioni. Professori ed ex studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara”, dove sono esposte le opere di 41 artisti  che mettono  a confronto docenti ed ex studenti impegnati nel difficile percorso della pratica artistica.  L’esposizione, inaugurata lo scorso luglio, non è una semplice “collettiva” ma è un momento di riflessione sulla formazione dei giovani artisti, riflessione che, nella scelta del luogo e nell’allestimento, si snoda in un arco temporale di 250 anni: a palazzo Binelli non si confrontano solo le generazioni più vicine, ma si instaura un dialogo ininterrotto con una lunga tradizione educativa che ha come testimoni i gessi ottocenteschi di proprietà dell’Accademia, custoditi nel palazzo,  che dalla sua fondazione continua a essere una fucina di talenti.