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Valorizzare e far conoscere il nostro patrimonio artistico con la partecipazione a grandi mostre

Valorizzare e far conoscere il nostro patrimonio artistico con la partecipazione a grandi mostre

Pubblicato il 17 Settembre 2019 da redazione

I preziosi gessi di Antonio Canova Busto di Papa Clemente XIII e il Modello per il monumento funebre a Vittorio Alfieri, di proprietà dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, saranno esposti, rispettivamente, a Roma e a Milano in occasione delle mostre “Antonio Canova Eterna Bellezza” (Roma, Palazzo Braschi, 8 ottobre 2019 -15 marzo 2020 ) e “Canova e Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna” (Milano, Gallerie d’Italia, 24 ottobre 2019 – 15 marzo 2020 ).

La scelta di esporre le opere delle collezioni, in occasione di mostre di alto livello scientifico, rientra in un programma di valorizzazione e fruizione delle raccolte, in attesa che si realizzi a “Palazzo Rosso” (ex-biblioteca comunale e prima sede dell’Accademia) il progetto del museo dedicato a Canova e all’età Neoclassica a Carrara, dove troveranno posto i gessi dell’artista di Possagno e degli artisti operanti sul territorio ai primi dell’Ottocento. Le grandi mostre, inoltre, offrono l'occasione per attuare il restauro dell'opera, come nel caso del Ritratto di Clemente XIII affidato alle cure dei docenti dell'Accademia.

Oggi l’Accademia di Belle Arti di Carrara possiede un cospicuo patrimonio artistico di cui fanno parte tredici gessi di Canova e una collezione omogenea di una trentina di gessi di artisti come Finelli, Tenerani, Thorvaldsen, Bartolini, Cacciatori, Bienaimè che costituiscono un percorso esemplare del passaggio della scultura dal Neoclassicismo al Romanticismo.

Luciano Massari, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Carrara