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Baluardo d'Inverno 2019

La meditazione sul destino di John Carroll Lynch e la festa della classe di Anna Odell
Baluardo d'Inverno 2019

Pubblicato il 17 Febbraio 2019 da redazione

Secondo Philip Roth, “noi siamo, dopotutto, la somma delle nostre esperienze”; ed è proprio la sua vita che ha reso Lucky il cinico vecchietto che conosciamo in questo film. Protagonista dell’esordio alla regia dell’attore John Carroll Lynch, Lucky vive serenamente la sua vita monotona e solitaria. Tutte le mattine, appena sveglio, beve un bicchiere di latte, fuma una sigaretta e fa esercizio fisico, poi esce e va alla taverna della piccola città in cui vive e, verso sera, al locale degli amici di una vita a bere un Bloody Mary. Vive da solo, non ha nessun parente, ma cosa accade quando, voltandosi indietro, vede che la strada percorsa è più lunga di quella che gli rimane? Come reagiremmo, noi, alla consapevolezza di star andando verso la conclusione del nostro percorso? Lucky (2017), presentato al Baluardo D’Inverno lo scorso lunedì, è una riflessione filosofica e poetica sul nostro destino. Chi più, chi meno, siamo tutti spaventati da ciò che accadrà, l’importante è che, quando finirà, non avremo rimpianti.

Domani 18 gennaio, invece, il programma del Baluardo ci riporterà in Europa, più precisamente in Svezia, con The Reunion (2013) di Anna Odell, in doppia proiezione alle 17.00 ed alle 21.00 alla Sala Garibaldi. Opera prima della regista, The Reunion è un sofisticato  film nel film. Anna scopre che i suoi compagni di classe del liceo non l’hanno invitata alla classica rimpatriata fra ex compagni di scuola, e questo la spinge a ricreare in forma cinematografica quella serata, presentandosi ed esponendo i suoi pensieri agli ex compagni (interpretati da attori). Ma nella seconda parte del film il tono cambia e Anna invita a casa sua i veri ex compagni, per sapere cosa ne pensano della sua ricostruzione della cena. Vi siete persi? Una ragione in più per venire a vederlo...

Nicolò Forcieri