La Biblioteca dell'Accademia è situata nella Sala delle Colonne, un vasto ambiente colonnato situato al piano terra, su cui si apre l'ingresso principale originario di Palazzo Cybo Malaspina. In questo ambiente viene conservato un ingente patrimonio librario, costituito da un fondo moderno (per lo più materiale didattico inerente agli studi artistici), un fondo antico (libri e grafica d’arte) e un archivio storico (registri di deliberazioni, di copialettere, di inventari, di contabilità, di relazioni didattiche e filze di corrispondenza). In particolare, nel fondo antico sono conservati due pregiati esemplari della Encyclopédie di Diderot e D'Alambert, nelle edizioni di Lucca (1758-1776) e di Livorno (1770-1778) e la monumentale tiratura dell'opera Le Antichità di Ercolano esposte, composta da un catalogo (1755) e da otto volumi di incisioni (Napoli, Regia Stamperia, 1757-1792). Stampata a Napoli per volontà di Carlo VII Borbone, l’opera rappresenta la prima documentazione degli scavi iniziati nel 1738, e contribuì in maniera determinante alla formazione e diffusione del gusto neoclassico in Europa. Assai interessante è anche l'Archivio Zaccagna, una collezione di volumi e miscellanee di storia locale, e gli Statuti Albericiani, che fanno di questa Biblioteca uno dei maggiori strumenti di consultazione dell'intero comprensorio. 

Nonostante la sua vocazione accademica, dal 2008 la Biblioteca si è aperta ad una fruizione più ampia che oltrepassa i limiti della destinazione istituzionale. La Biblioteca aderisce infatti alla Rete Provinciale delle Biblioteche della Provincia di Massa-Carrara (Re.Pro.Bi) e, pur mantenendo la sua forte identità, anzi proprio in virtù di essa, ne è divenuta partner di rilievo, condividendo le risorse documentarie e i servizi con altre biblioteche pubbliche attraverso il catalogo online ed il prestito interbibliotecario.